Forse non tutti sono a conoscenza che esistono i fiori italiani, rimedi vibrazionali creati utilizzando le specie vegetali che crescono sul territorio italiano.

Giovanna Tolio, che si definisce conoscitrice e idealmente allieva di Bach, ha pensato di creare essenze floreali con fiori che fioriscono spontaneamente nella natura italiana.
Ecco che allora nel 1992 prepara il rimedio del mandorlo, raccogliendo i fiori nelle campagne pugliesi; non è un caso che la pianta del mandorlo sia proprio la prima a fiorire nel periodo primaverile.

I fiori italiani hanno le nostre radici. Il loro potere sta proprio in questo: sono perfettamente in grado di curarci perché, facendo parte della nostra terra, sanno bene quello di cui abbiamo bisogno. La loro forza è la nostra, intimamente espressa dal legame che si crea nella connessione con il territorio. Credo che nella terra in cui viviamo sia presente un quid speciale in grado di influenzare il nostro comportamento e che le piante, nascendo da essa, possano assorbirlo e donarcelo con un atto d’amore gratuito” dice la ricercatrice.

E ancora riporta “ho scelto 18 specie vegetali differenti, ho preparato i rimedi con il metodo che ci ha insegnato Edward Bach, ponendo i fiori appena recisi al mattino in una bacinella d’acqua esposta al sole e aggiungendo in seguito la giusta quantità di Brandy per conservare il composto. Niente nella modalità di raccolta e di preparazione viene lasciato al caso. Ogni processo viene compiuto minuziosamente dal mio staff senza metodi industriali. Ho sempre avuto cura di recarmi in luoghi in cui l’ambiente sia il più sano possibile, dove non solo le piante crescano naturalmente, ma anche dove non siano presenti interferenze umane dannose quali sorgenti di energia elettrica, ripetitori e tralicci elettrici. Voglio evitare in qualsiasi modo che forze estranee alla natura possano indebolire la struttura energetica dei fiori. Quando viene rispettato l’equilibrio naturale circostante, il rimedio è più efficace: l’energia dei fiori si mantiene incontaminata, pura e alla fine riesce a trasformarci nel profondo”.

Come agiscono i fiori

I rimedi floreali italiani portano uno stato di salute alla persona poiché riescono a incrementare la nostra forza vitale. Ogni fiore agisce in maniera differente perché una diversa vibrazione è presente in ciascuno, ma tutti operano a beneficio dell’essere vivente considerato nella sua totalità.
Nei rimedi dei fiori italiani si trova concentrata l’essenza energetica della pianta che, attraverso le sue microinformazioni, entra in contatto con il sistema bioenergetico di ognuno di noi. I messaggi che provengono dai fiori attivano delle qualità che sono sopite in noi ma che allo stesso tempo ci appartengono. I fiori portano le loro informazioni alle cellule del nostro corpo che regolano in un modo nuovo i loro flussi vitali. È così che assistiamo al principio di risonanza: i fiori italiani della nostra terra hanno delle affinità con il nostro modo d’essere e riescono a far penetrare nel campo energetico degli individui onde di luce armoniche che portano grandi trasformazioni. Vero è che la vita è un flusso continuo e il cambiamento è l’unica cosa stabile al mondo.
Attraverso l’intuizione e la meditazione, Giovanna è riuscita a leggere l’animo di ciascuno dei 18 fiori e a capire come possano aiutarci ad integrare i nostri disagi. Lasciando via libera all’intuizione, sono state riconosciute le caratteristiche sottili di ogni specie vegetale. Non si tratta di osservare un fiore semplicemente con gli occhi fisici, è lo sguardo interiore il vero protagonista di questa ricerca che ha portato alla decodificazione del linguaggio segreto delle piante. E’ necessario creare una relazione con il fiore e permettere alle sue qualità di entrare in contatto con la nostra coscienza: solo così assisteremo alla vera guarigione dell’anima che muterà la sua attitudine interiore e si ricaricherà di energia vitale.

I 18 rimedi

I rimedi floreali italiani sono 18. Il numero 18 rappresenta l’unità, l’individuo (il numero 1) che rispecchia l’infinito (il numero 8 posto orizzontalmente è, infatti, il simbolo dell’infinito).
Ogni fiore risveglia in noi specifiche qualità, sta a noi capire di che cosa abbiamo bisogno veramente. Attraverso un colloquio con un terapeuta, sarà più facile individuare i rimedi adatti.
Se ci sentiamo stanchi perché troppo sensibili alle energie che ci circondano, ci serve un protettore animico che sia in grado di tutelarci da ogni interferenza esterna. Ecco l’alloro, utilissimo ai terapeuti che vogliono schermarsi per non assorbire le frequenze energetiche altrui; si può anche considerare il rimedio per eccellenza adatto quando abbiamo necessità di portare nutrimento alla nostra anima e quando ci sentiamo eccessivamente dipendenti da qualcosa o da qualcuno.
Se siamo a disagio, perché non siamo in grado di chiedere aiuto a causa della nostra scarsa umiltà, il fiore dell’aquilegia ammorbidirà i nostri animi. È il rimedio per le persone orgogliose che erigono muri nei confronti di chi sta loro vicino.
La betulla, invece, è adatta se abbiamo difficoltà ad abbandonare le vecchie abitudini, mentre vorremmo essere più creativi. Nei momenti in cui ci sentiamo desiderosi di cambiamento, è come la barca che ci permette di traghettare il fiume e di approdare a nuovi lidi.
Il biancospino è consigliato quando, non essendo in grado di esprimere ciò che desideriamo veramente per noi stessi, ci lasciamo consigliare eccessivamente dagli altri e non raggiungiamo i nostri obiettivi.
Il cappero è l’indicatore nelle scelte. Quando due strade ci si presentano all’orizzonte e non siamo in grado di scegliere quella che riteniamo più giusta per noi in quel preciso momento, ecco che è il momento di assumere il rimedio del cappero.
Il fiore del ciliegio aiuta nella dispersione se non siamo in grado di trovare noi stessi mentre il gelsomino calma la rabbia, l’ira e il risentimento. Se l’attenzione non è il nostro forte, il limone porta concentrazione, ci focalizza nel presente e allontana le preoccupazioni del passato e del futuro che in realtà non esistono.
Il mandorlo, la prima essenza creata tra tutti i rimedi, realizza l’obiettivo e lo scopo della nostra esistenza: non ci saranno ostacoli al conseguimento di ciò che realmente desideriamo.
Con il pesco sentiremo meno i fardelli e i pesi della vita, saremo più spensierati e ottimisti perché più leggeri e non affaticati dagli obblighi o dal senso del dovere.
La pinguicola, invece, porta sollievo nei momenti di stasi, quando non vediamo nessuna via d’uscita per sbloccare alcune situazioni particolari. Ecco che allora, con questo fiore, riusciamo a percepire nuove prospettive e angolazioni, uscendo dal blocco.
La potentilla e il pioppo nero sono i rimedi per eccellenza contro l’insicurezza. Mentre la potentilla fa credere nelle nostre potenzialità, aumentando l’autostima, il pioppo nero dona coraggio eliminando ogni tipo di paura.
La primula favorisce il radicamento. Portando ad esprimere le nostre vere potenzialità, questo fiore permette ai nostri desideri di incarnarsi e di trovare uno spazio di realizzazione sulla terra.
Il rododendro serve quando sentiamo di avere un’eccessiva attività mentale e ci sentiamo annebbiati da pensieri che falsano e alterano la realtà.
Il rosmarino si può definire un ricostituente, utile nei casi di convalescenza e di affaticamento. Adatto ad animali domestici e a piante, per favorire il loro stato di salute.
Il rimedio del sambuco è utile se soffriamo di solitudine e se ci sentiamo introversi e incapaci di una comunicazione sincera e autentica. La veronica può evitarci fastidiosi sbalzi d’umore, specialmente quando ci sentiamo minacciati perché non ci fidiamo degli altri.
Con un effetto simile al Rescue Remedy di Bach, nelle situazioni di emergenza, quando sentiamo la necessità di un sostegno nei momenti di difficoltà oppure in presenza di traumi fisici e psichici, il Rimedio Floreo, costituito da cinque fiori (alloro, limone, mandorlo, pioppo nero e rosmarino) è in grado di farci riacquistare la calma e la serenità necessarie a risolvere la situazione.

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